Ernesto La Vecchia, segretario regionale FMT, dopo la firma del recente Accordo Regionale di Medicina Generale, esprime soddisfazione “per il lavoro svolto e per la disponibilità e capacità di ascolto della Regione e dell’Asrem: è un accordo necessario con luci ed ombre ma utile per cercare di dare risposte ai gravi problemi dei medici di medicina generale e del territorio.
Alcuni settori come il 118 restano sotto organico, la continuità assistenziale (ex guardia medica) sarà modificata e i disagi li misureremo con la dovuta precisione, stessa attenzione per la medicina penitenziaria ‘cenerentola’ del sistema, quindi l’AIR non basta perché è solo un primo passo per cercare di risolvere le carenze strutturali sul piano delle risorse, del personale, dell’organizzazione dei servizi (case di comunità e AFT), per migliorare il lavoro dei medici e la qualità dell’offerta per i cittadini.
Tra le diverse criticità anche quella della copertura dei comuni delle aree interne e delle zone disagiate”.
Ernesto La Vecchia conclude con una riflessione sull’urgenza di continuare a fare sindacato per essere credibili con le Istituzione regionali:
“A ciascuno il suo: i sindacati facciano i sindacati e rappresentino i loro iscritti.
In Molise recentemente, e nel solco, di una storia che si ripete da anni, assistiamo ad una permanente confusione dei ruoli: sì al dialogo serrato con le Istituzioni pubbliche ma evitando trionfalismi perché non tutto va bene, ‘madama la marchesa’.
Siamo realisti perché il nostro dovere è chiudere accordi, ma coscienti delle preoccupazioni e dei problemi decennali dei medici di medicina generale della nostra regione e dei nostri pazienti.
Crediamo nell’unità sindacale che deve essere faro e baluardo per la classe medica e per i cittadini molisani”.
Federazione Medici Territoriali-FMT su TGMolise con la dichiarazione del segretario regionale Ernesto La Vecchia
